PRONOSTICI 6 NAZIONI


Sei Nazioni

Come scommettere sul 6 Nazioni?

La formula attuale del Sei Nazioni esiste dal 2000. Il torneo originale fu organizzato per la prima volta nel 1889 e vedeva opporsi solamente le quattro squadre delle isole britanniche. Si tratta di una delle competizioni più attese e più discusse del pianeta rugby che ha luogo ogni hanno tra l'inizio della primavera e la metà del mese di marzo. Questa edizione 2017, come ogni anno, promette di creare una certa quantità di drammi e di note dolenti tra i sostenitori della palla ovale. Molti interrogativi saranno sulla bocca di tutti: l'Inghilterra riuscirà a difendere il titolo? L'Irlanda sarà capace di tornare a vincere? I Bleus riusciranno a rilanciarsi dopo i successi ottenuti verso la fine del 2016? E dall'Italia cosa dobbiamo aspettarci quest'anno?

DATACASA1/2TRASFERTA
23/02FRANCIA1ITALIA
24/02IRLANDA1GALLES
24/02SCOZIA2INGHILTERRA

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COSA ASPETTARSI NEL 2018

L'Ighilterra cerca il triplete

Vincitrice nel 2016 e nel 2017, il XV della Rosa è senza ogni dubbio il team favorito per l'edizione 2018 del torneo delle Sei Nazioni. L'Inghilterra è decisamente una squadra in salute, soprattutto se si vanno a cercare le ultime sconfitte nel 2017... zero, per l'esattezza! Sarà difficile avere la meglio su una formazione che schiererà tra le sue fila talenti del calibro di Jonny May, Owen Farrel e Anthony Watson. Anche quest'anno vedremo il gruppo allenato da Eddie Jones schiantare gli avversari senza troppe difficoltà. Il successo finale dell'Inghilterra, d'altronde, è proposto a 2.00 su Sisal Matchpoint e sarà senz'altro la scommessa sicura da privilegiare.

L'Irlanda, outsider n°1

Come per la passata stagione, l'Irlanda sarà l'outsider numero 1 per questa edizione 2018. Trascinata da giocatori di classe come Stockdale, Sexton e Earls, il quindici del Trifoglio rappresenterà il pericolo principale per l'Inghilterra proiettata verso il titolo. Ultima selezione ad aver inflitto una sconfitta proprio al quindici della Rosa, l'Irlanda impressionerà tutti gli appassionati di rugby al prossimo Sei Nazioni. Attenzione agli irlandesi dunque, quotati alla bella quota di 2.75 per una vittoria finale.

Scozia, che sorpresa!

Se c'è una squadra capace di sovvertire i pronostici, questa è la Scozia targata Townsend. Da quando il c.t. si è insediato sulla panchina scozzese sostituendo Cotter, il team considerato da sempre uno dei più deboli del torneo è riuscito addirittura a guadagnarsi un ruolo da favorito per il successo finale. Complici sicuramente i successi del 2017 contro Australia e Figi e la partita d'intensità straordinaria giocata contro gli All Blacks (con un possibile sorpasso per la vittoria della Scozia negato solamente nel finale). Grande entusiasmo tra le fila scozzesi, anche se i bookies vanno sicuramente più cauti: un successo di Hogg e compagni è a 10.00 su Bet365.

La Francia in crisi nera

Terza nella passata edizione, la Francia non affronta l'inizio del Sei Nazioni con tranquillità. In piena crisi con un filotto di risultati negativi che ha dell'incredibile (addirittura 7 sconfitte negli ultimi sette incontri disputati!), il gruppo allenato da Jacques Brunel dovrà cercare di tirare fuori gli attributi per invertire la tendenza. L'esordio per Morgan Parra e compagni potrebbe essere di quelli da incubo, visto che il primo avversario da battere allo Stade de France sarà un'Irlanda indiavolata. Per tutti i tifosi (italiani) di rugby, sarebbe bello vedere uscire la Francia col cucchiaio di legno da questo Sei Nazioni: la quota ingolosisce, a 10.00 su Sisal Matchpoint! Cattiverie a parte, per i bookies resta più probabile la resa totale dei Galletti che una vittoria finale (a 21.00 su Bet365).

E l'Italia?

Nella storia, l'Italia non ha mai vinto un'edizione del Sei Nazioni e, come ogni anno, quindi parte da sfavorita per il successo finale e in qualità di candidata n°1 per la vittoria del cucchiaio di legno. Certo, ricordiamo ancora quando l'anno scorso a Twickenham gli azzurri riuscirono a mettere in grande imbarazzo la ben più titolata Inghilterra. E sarà proprio il quindici della Rosa il primo avversario atteso all'Olimpico per il l'esordio della nostra nazionale. Il c.t. Connor O'Shea non vuole cali di concentrazione e proverà a giocarsela ad ogni partita. Sarebbe fantastico finire il torneo senza "vincere" il cucchiaio di legno questa volta: noi ci crediamo e consigliamo di puntare sulla scommessa proposta da Snai  a 3.00 "Nessuna vittoria Italia NO".

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6 Nazioni 2018: Tutte le quote per la vittoria finale

 Inghilterra: 2.00

 Irlanda: 2.75

 Scozia: 10.00

 Galles: 17.00

 Francia: 21.00

 Italia: 1001.00

FATTORI CHIAVE

I Luoghi della partita: giocare in casa è fondamentale durante il 6 Nazioni. In casa, i giocatori si sentono super motivati, hanno la sensazione di poter spostare le montagne e battere qualunque avversario che si trovi di fronte a loro. Avere il pubblico dalla propria parte e sentirne l'incoraggiamento, il sostegno e la passione può regalare a una squadra il vantaggio decisivo nei momenti cruciali di una partita. Giocare in trasferta, invece, rappresenta ogni volta una tappa pericolosa, persino quando si gioca in casa delle cosiddette squadre "deboli". L'Italia ha dimostrato in questi anni che non bisogna mai sottovalutarla, come nel 2013, quando i Galletti della Francia conobbero il sapore amaro della sconfitta allo Stadio Olimpico di Roma.

Infortuni e forma fisica: Il 6 Nazioni ha sempre condotto le squadre partecipanti a spingersi oltre i propri limiti fisici, testando così la resistenza e la forza delle diverse selezioni e costringendole a volte a far ricorso agli elementi provenienti dalla panchina. Giocare 5 partite in 6 settimane pone un'enorme pressione sul fisico dei giocatori. La ferocia e il ritmo degli incontri non sono quasi mai gli stessi provati nei vari club di provenienza durante il corso dell'anno. Una volta che i giocatori indossano la divisa della nazionale, sembrano apprezzare ancora di più il contatto e gli scontri e sono pronti a dispensare uno sforzo supplementare per la loro squadra. Con giocatori pronti a dare tutto sul terreno di gioco, il rischio infortuni è molto elevato, soprattutto se si pensa che le partite si susseguono rapidamente e che i tempi di recupero sono di conseguenza estremamente ridotti.

Derby: Ogni anno il 6 Nazioni vede il susseguirsi di alcuni derby. Se ciascun match del torneo può essere considerato come un derby, vista la frequenza con cui le partite sono giocate, è chiaro che alcuni si distinguano in maniera evidente rispetto ad altri. Certi occupano sistematicamente la parte alta del programma, poco importa quando questi vengano giocati. È il caso della partita Irlanda-Inghilterra o del Crunch che oppone ancora l'Inghilterra alla Francia. Da quando i Bleus sono entrati a far parte del torneo, la partita tra inglesi e francesi costituisce sempre un picco nella stagione del rugby dei due paesi e coloro i quali saranno pronti a tutto pur di ottenere la vittoria, saranno quelli che riusciranno a spuntarla. Dopo i primi 60 minuti, è sicuro che lo stato del manto di gioco assomiglierà più a un terreno di guerra in cui si oppongono guerrieri istancabili pronti a difendere i loro colori e la loro casacca nazionale. Possiamo dire che solamente in questo tipo di partite si possa giudicare di essere degni di indossare i colori della propria nazionale.

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CLASSIFICA 6 NAZIONI
Generale Casa Trasferta
# Squadre PG V N P PF/PS PG V N P PF/PS PG V N P PF/PS Df Pt
1 Irlanda Irlanda 5 5 0 0 160:82 3 3 0 0 121:54 2 2 0 0 39:28 78 26
2 Galles Galles 5 3 0 2 119:83 3 3 0 0 86:34 2 0 0 2 33:49 36 15
3 Scozia Scozia 5 3 0 2 101:128 2 2 0 0 57:39 3 1 0 2 44:89 -27 13
4 Francia Francia 5 2 0 3 108:94 3 2 0 1 69:48 2 0 0 2 39:46 14 11
5 Inghilterra Inghilterra 5 2 0 3 102:92 2 1 0 1 27:30 3 1 0 2 75:62 10 10
6 Italia Italia 5 0 0 5 92:203 2 0 0 2 42:75 3 0 0 3 50:128 -111 1